Bonus prima casa Under 36

Requisiti e sconti fiscali

Prorogato 2022

Bonus prima casa Under 36 | In cosa consiste ?

Il bonus prima casa under 36 è una speciale garanzia dello Stato sull’80 % della quota capitale del mutuo per la prima casa. La misura è stata inserita nel decreto Sostegni bis per aiutare i più giovani nell’acquisto della prima casa.

La misura prevede che tutti i giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni, a determinate condizioni, possano accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa, ottenendo di fatto un prestito dalla banca per un importo pari al 80% del prezzo della casa garantito dallo Stato.

Tali agevolazioni si applicano agli atti stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 31 Dicembre 2022 (prorogato).

Bonus prima casa Under 36 | Requisiti per accedervi

Ecco i requisiti per accedere:
  • meno di 36 anni nell’anno di rogito
  • acquisto prima casa
  • Isee inferiore ai 40mila euro annui
  • non serve contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Per poter accedere al beneficio fiscale è necessario presentare le condizioni previste per il cosiddetto bonus prima casa. Quindi:
  • non bisogna possedere altri immobili, ovunque situati, ricevuti in precedenza con tale bonus; diversamente bisognerà cederli
  • se si è titolari, anche per quote, di una abitazione nello stesso Comune di quella da acquistare, questa andrà ceduta entro 1 anno dal rogito. Bisogna quindi spostare la propria residenza entro 18 mesi dal rogito nel Comune dove si trova l’immobile da acquistare;
  • l’abitazione non deve essere di lusso, ossia non deve essere accatastata nelle categorie A/8 e A/9.

Bonus prima casa Under 36 | Sconti sulle imposte

Il bonus prima casa under 36 prevede due aiuti:

  • agevolazioni sulle imposte da versare sul mutuo
  • sconto delle tasse sull’atto di compravendita.

Per quanto riguarda le spese di mutuo, gli under 36 che beneficiano del bonus prima casa non devono versare l’imposta sostitutiva né le imposte di registro, ipotecaria e di bollo.

Tasse sull’atto di rogito

Per quanto riguarda le tasse sull’atto di rogito, sia per chi compra da un privato, che per chi acquista da un’impresa, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle 3 imposte previste:

  • di registro
  • ipotecaria
  • catastale

Da pagare rimangono solo 320 euro totali, per:

Come utilizzare l’eventuale credito d’imposta ottenuto ?

Nel caso della compravendita da impresa, soggetta ad Iva, l’Iva deve essere pagata al venditore, ma l’acquirente matura un credito d’imposta, non rimborsabile, da spendere in questi modi:

  • pagando imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito;
  • pagando l’Irpef dovuta in base alla dichiarazione dei redditi da presentare successivamente alla data dell’acquisto;
  • compensando somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.
2021-09-11